Wall Susa 2017
3 giorni di murales e writing contro il TAV

Da migliaia di anni l’essere umano lascia il segno delle proprie
azioni sulle pareti e sugli oggetti che lo circondano, tramandando
così una storia che spesso è riuscita ad arrivare fino a noi,
evadendo dalle gabbie della narrazione unica.

Scritte vergate sui muri, graffiti, murales, manifesti, illustrazioni
sono state sempre utilizzate da ribelli d’ogni dove per veicolare le
ragioni della propria lotta.

In una valle che resiste da 25 anni, siamo riusciti a non farci
ingannare dalle definizioni mediatiche che vorrebbero dividerci tra
buoni e cattivi, tra black bloc e abitanti della valle, tra vandali
che scrivono sui muri ed artisti, producendo una varietà di
contributi comunicativi che solo dal basso (e non “dall’interno di
un tunnel”) si riescono a creare.

Da qui nasce la volontà di passare tre giorni assieme a writers e
muralisti, illustratrici e serigrafi, imbrattatori ed imbrattatrici,
lontani dalle logiche di asservimento e profitto, dalle gerarchie di
fama e spettacolarizzazione.

Tre giorni per contribuire al conflitto in atto in Val di Susa
regalando ai suoi muri i colori della dignità, della rabbia e della
lotta per un altro mondo possibile.